Produzione APM - AGAL
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Nell’ottobre 2014, è pervenuta alla nostra Associazione, una comunicazione di un ex dipendente, nella quale segnalava alcune discrepanze rinvenute nel testo pubblicato sul nostro sito, riguardante la storia della azienda.
E’ per me un onore poter riscrivere una pagina di storia così importante per il mondo del collezionismo delle antiche attrezzature da pesca. Inevitabilmente, prima di iniziare l’articolo, devo ringraziare a nome di ANTIPES il Sig. Franco che ne ha permesso la realizzazione. Pensate che questo signore per venti anni ha avuto la fortuna di maneggiare gli oggetti più ambiti e ricercati dai collezionisti di tutto il mondo... A.P.M. (Articoli Piccola Meccanica), fu l'acronimo di una storica azienda la cui fondazione risale ai primi anni trenta , dalla quale uscirono i magnifici mulinelli che tratteremo in queste pagine.

Il fondatore fu Alcide Aguzzoli, (da qui il secondo acronimo AGAL) un appassionato pescatore che al ritorno da uno dei suoi viaggi all’estero, riporto in patria un mulinello acquistato in Inghilterra che lo aveva particolarmente colpito. Chiese aiuto al fratello Ernesto (titolare della omonima fonderia) ed insieme realizzarono quel capolavoro di meccanica ed estetica, da tutti apprezzato e ricercato che risponde al nome di Crebbia AA.
A questo punto, per dovere di cronaca, devo puntualizzare alcune informazioni:
Il Sig. Franco è stato dipendente della Fonderia di Ernesto Aguzzoli per la quale però il fratello Alcide (fondatore della APM) ricopriva il ruolo di Direttore Tecnico.
Franco ha avuto per circa dieci anni rapporti giornalieri con Alcide per via delle problematiche legate alla produzione, si conoscevano molto bene, quasi un rapporto di amicizia.
La moglie di Franco, a sua volta conosceva Alcide da bambina perché vivendo con gli zii, i quali avevano in gestione la riserva di caccia e pesca Mortone sulle rive dell’Adda presso Villa Pompeiana (comune di Zelo Buon Persico (LO). Qui il Sig. Alcide amava trascorrere i fine settimana a pesca di Temoli, utilizzando il suo inseparabile Crebbia; in questo contesto si erano frequentati.
Alcide traeva vantaggi dal suo hobby perché lo utilizzava anche per collaudare personalmente i modelli di sua produzione (vedi pubblicità).
A mio parere questa azienda, a costruito alcuni tra i più belli mulinelli da pesca prodotti in questo paese. Basti pensare ai meravigliosi Crebbia, Captor, Spinin Royal, Universal Ambidexter ecc... e anche se purtroppo il primo è stato palesemente copiato dall’Inglese Hardy Altex N°2 Mark IV, tutti gli altri hanno dimostrato il contrario.

Copertina Catalogo APM - Agal

La sede di A.P.M. s.r.l., si trovava in Via Bernardo Quaranta n°3, a Milano, con adiacente piccola officina di assemblaggio (200/250 mq.) composta da pochissimi dipendenti. Possiamo definirla quasi a carattere familiare; inoltre vi trovava posto anche un piccolo negozio per la vendita. La produzione degli stampi per gli accessori in alluminio, puntali, pinze piombi ecc. vennero commissionate ad una azienda di Casale Corte Cerro denominata Eligio Calderoni specializzata in conchiglie per fusione a gravità. Alcune fusioni di questi particolari, avvenivano nella sede di Via Quaranta n.3.

AGAL sede Milano
 
AGAL sede Milano
 
AGAL sede Milano

Devo precisare che invece la realizzazione degli stampi e la pressofusione dei corpi e altri componenti riguardanti i mulinelli, a causa delle loro peculiarità, dovevano necessariamente essere realizzati nella fonderia di Ernesto. Qui si realizzarono anche le lavorazioni meccaniche: forature filettature ecc, mentre invece l’assemblaggio avveniva in sede.
Tutte queste attività, erano sotto la supervisione di Alcide che con progetti e schede di lavorazione alla mano seguiva passo passo la produzione.
Dopo il 1950, però tutti i procedimenti vennero trasferiti nel complesso al n°3, qui oltre agli accessori, negli anni sessanta, l’azienda produsse anche piombi per reti da pesca e per la subacquea.
Il Fondatore Alcide Aguzzoli, negli anni sessanta, in occasione di una divisione di beni a favore dei figli, decise di cambiare il nome dell’azienda, che divenne AGAL, l’acronimo formato dalle sue iniziali, meglio noto tra i collezionisti.
Questa data segnò anche l’ingresso nella nuova società del figlio Ernesto Aguzzoli Junior. Dopo la morte del fondatore avvenuta alla fine degli anni sessanta, la AGAL cessò l’attività nei successivi anni settanta.

Note:

La Fonderia nacque nel primo dopoguerra con la denominazione Premiata Fonderia Ernesto Aguzzoli, Via Quaranta n. 7, anche in questo caso per motivi di eredità, l’appellativo cambiò in Fonderie Aguzzoli S.p.A., Via Quaranta n. 40.
Aggiungo una confidenza che mi è stata fatta in seguito:
nella fonderia Aguzzoli, si eseguivano anche colate per conto di un'altra azienda storica Italiana la "CarGem" di Carnevalli Sergio, purtroppo il narratore, non ricorda esattamente quali modelli si producessero, anche se lui stesso fu incaricato di alienare tutti i documenti relativi alla produzione.

Concludo questo lungo articolo con la regina delle risposte alle tante domande che per anni hanno animato accese discussioni tra collezionisti; spero con questo articolo di aver sfatato i diversi miti legati ai nomi, alle date e ai luoghi.
Vi comunico ufficialmente che il nome <<Crebbia>> è legato alla frazione di Casale Corte Cerro dove ha avuto origini la famiglia AGUZZOLI.

Ernesto Aguzzoli foto d'epoca
Nella foto, Alcide è in prima fila che sta fumando, di fianco il nipote Renato. Dietro sono visibili la moglie di Franco (ancora bambina), la zia Lucia e lo zio Giovanni che era il capo guardiacaccia, le altre persone presenti erano riservisti e lavoratori della riserva.
 
Ernesto Aguzzoli - catalogo anni 30
 
Ernesto Aguzzoli - catalogo anni 53-53
 
Ritratto della "Villa Aguzzoli" a Casale Corte Cerro - frazione Crebbia.
 

Renzo Di Paolo - Maggio 2015

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