<< Albatros  

Gli ALBATROS, prodotti in 3 versioni, venivano costruiti in un’officina artigianale di Torino, in Strada del Contello, 29, da Beniamino Sobrito, che fu anche industriale del vetro negli anni ’30.

 
Albatros - antico mulinello italiano
 
Albatros - antico mulinello italiano
 
Albatros - antico mulinello italiano
 
Albatros - brevettato
 
Albatros - patent

I versione
La prima versione, costruita prima dello scoppio dell’ultimo conflitto mondiale, ha il prendifilo fisso, la bobina in metallo e la manovella dritta, staccabile e rivoltabile. Non ha alcun marchio, e proprio per questo era sorto qualche dubbio sulla sua autenticità.
Invece, almeno per chi scrive, è senza dubbio autentico. Troppe sono le analogie con le versioni successive ed, inoltre, un’altra prova viene da un esemplare della versione successiva, probabilmente tra i primissimi, trovato (da un proprietario unico) con la manovella del primo tipo, a differenza degli altri dove è piegata.

Albatros - prima versione
 
Albatros - prima versione
 

II versione
Risalente ai primi anni ’40, monta un archetto intero ma è ancora senza antiritorno. E’ marcato, ma con un logo inciso sul carter molto leggermente, disposto in modo pressochè parallelo all’asse del mulinello. La bobina in bakelite è, in molti esemplari, marcata ‘LAMPO-TORINO’.
La manovella non è più dritta, è ancora smontabile ma anche rientrante, grazie ad un incavo forato di forma obliqua vicino al suo aggancio al mulinello.
L’esemplare in foto monta una manovella uguale alla prima versione.

 
 
 

III versione
La terza versione dell’ALBATROS monta il meccanismo anti-ritorno e presenta il logo, stavolta in rilievo e ben leggibile, in posizione ortogonale rispetto all’asse del mulinello, quindi ruotato di 90° rispetto alla versione precedente.

Albatros - terza versione
 
Albatros - terza versione

Ne esistono 2 tipi: uno presenta la scritta ‘Brevettato’ sul lato sinistro del corpo sopra al pulsante dell’antiritorno, nonché due chiodini ribattuti (che fissano un pezzo interno) nella parte inferiore del corpo, sotto l’aggancio della manovella.
L’altro tipo, evidentemente destinato al mercato estero, ha la scritta ‘Patented’ al posto dell’altra ‘Brevettato’, un’altra scritta ‘Made in Italy’ sopra il carter vicino al logo e non presenta più i due chiodini ribattuti che caratterizzavano l’altro tipo.
Inoltre la manovella è più leggera grazie ad un’altra ‘scanalatura’ rispetto alle versioni precedenti.

Roberto Granata - giugno 2012  

Scheda Tecnica

peso
  • I versione = ?
  • II versione = 310 g
  • III versione = 310 g
rapporto 3,5 : 1
ingranaggi conici
anti-ritorno
  • I versione = non presente
  • II versione = presente
  • III versione = presente
bobina
  • I versione = metallo
  • II versione = bakelite
  • III versione = plastica
colore non verniciato
note
  • I versione = prendifilo fisso, prod. anni '30,
    1-2 esemplari conosciuti
  • II versione = archetto intero, prod. anni '40,
    una decina di esemplari conosciuti
  • III versione = archetto intero, prod. anni '50, piuttosto comune
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